Archiutti ciclisti
05 2013 Un sogno che nasce in sella ad una bicicletta

Che legame c'è tra il mondo dei mobili per l'ufficio e la produzione di biciclette e motocicli? Quando ingegno e creatività si fondono con la determinazione, anche le imprese più impegnative prendono vita.

Il Giro d'Italia, che si è concluso da qualche giorno dopo aver attraversato la terra veneta in due occasioni, è un evento che ha il potere di non lasciarci indifferenti, perché ci riporta alle origini della nostra storia.

Prima di legarsi al mondo dei mobili per l'ufficio, infatti, il nome Archiutti nella provincia di Treviso era associato alla produzione artigianale di biciclette e motocicli che venivano realizzati nella prima metà del '900 in una piccola officina a qualche km da qui, nel comune di Biancade.

E' proprio lì che, a contatto con l'attività del padre, Tullio Archiutti si appassiona al mondo della bici e, animato da un profondo spirito sportivo, s'impegna per diventare un corridore professionista. I successi non mancano, ma la realizzazione arriverà in una forma diversa da quella che si aspetta: sono infatti anni che spingono alla concretezza, all'ingegno e alla creatività, e così il giovane Tullio ipotizza che tutti quei tubi di metallo, usati dal padre per creare biciclette, potrebbero per dar vita a un prodotto nuovo, come tavolini e sedie per i bar.

Come ogni ciclista abbisogna di una squadra per raggiungere il proprio obiettivo, così anche Tullio riesce a dar vita alla prima produzione artigianale di tavolini per bar grazie alla collaborazione di alcuni apprendisti del padre. Il risultato piace e l'attività inizia a prendere piede, soprattutto nel mercato estero, che spesso Tullio raggiunge, assieme al sig. Piero, "salendo in sella" ad un furgone senza riscaldamento per portare la merce tra Austria, Germania e Olanda.

E' facile, in quegli anni, avviare una nuova attività, ma per portarla al successo ci vogliono determinazione e coerenza.

Per questo, se da una parte Archiutti sceglie poi di dedicarsi all'ambito ufficio, affiancando alla lavorazione per il metallo quella per il legno e aprendosi alle modernità che il mercato richiede, dall'altra decide che l'artigianalità nella lavorazione e l'attenzione per le materie prime (tra cui il legno, appunto) rimarranno una peculiarità a cui restare fedeli nel tempo.

Oggi, nonostante siano passati tanti anni e le generazioni siano cambiate, questi principi stanno ancora alla base delle nostre scelte e del nostro operare: in un Giro d'Italiache presenta quotidianamente nuove tappe, sempre più impegnative, la squadra Archiutti procede coerente e compatta la sua corsa verso il traguardo.

E per quanto riguarda voi, cari amici, ci sono delle imprese sportive che ricordano per qualche motivo la vostra storia? Quali? Scrivetecelo nei commenti.

Tavolino bar Archiutti Archiutti anni sessanta
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  • 23 Ottobre 2017 11:34 Luigi

    Noi in ufficio abbiamo ancora questa scrivania

  • 23 2014 12:42 Smithk49

    Very neat article post.Much thanks again. Much obliged. abeaaekdeddakbeb

  • 29 2014 16:16 Archiutti

    Grazie Ugo, continueremo sicuramente a pubblicare foto. Tu torna a trovarci

  • 28 2014 22:21 ugo de giovannini

    Girovagando per il vostro sito mi sono commosso se avrete la possibilità inserite più foto grazie ugo