24 2014 L'ufficio Verde

Design: 

Hadis, Onda, West: Ambostudio
Fattore Alfa  ambostidio e Grazia Azzolin

Pochi di noi hanno il pollice verde eppure molti di noi amano circondarsi di piante sia nel terrazzo di casa che negli ambienti lavorativi.

L'ufficio, come abbiamo già detto molte volte, non è solo un luogo in cui produrre, ma anche uno spazio da vivere: un elemento naturale, sia esso una pianta o un vaso di fiori, è utile a creare una domesticizzazione dell'ambiente lavorativo. Questo non è però il tema che vogliamo trattare oggi...o meglio: partendo da questa considerazione vogliamo analizzare come il design e l'architettura hanno interpretato quella che, più che uno sfizio estetico, è una necessità.

Quando leggiamo il termine roof garden o ci imbattiamo in un muro verde siamo portati immediatamente a pensare a una tendenza dei nostri giorni, forse a una risposta all'estrema urbanizzazione contemporanea, eppure non si tratta di una vera e propria novità poiché nella storia troviamo esempi di trattamento del verde non convenzionale e svincolato dalle regole naturali sia nel secolo scorso sia nel passato più antico.

Mi riferisco ad esempio a una delle sette meraviglie del mondo antico: i giardini pensili di Babilonia che, seppur non vi sia certezza della loro effettiva esistenza, testimoniano un atavico desiderio di conferire a uno spazio costruito una valenza naturalistica.

Restituire sulla sommità dell'edificio ciò che si sottrae al suolo è invece il principio che ha ispirato i tetti-giardino del noto architetto Le Corbusier (1887-1965), possiamo osservare questo principio applicato alla costruzione di Villa Savoye, di cui vi proponiamo qualche immagine alla fine del testo.

Il botanico francese Patrick Blank viene ad oggi definito l'inventore del cosiddetto “mur végétal”, ideato negli anni 90' e applicato nelle architetture più ricercate di tutta Europa come ad esempio il Musée du quai Branly a Parigi e il Caixa Forum Art Museum a Madrid. In una nota intervista Blank ha spiegato il principio di questa sua creazione:

“La mia teoria è che piante ed architettura devono essere integrate in un tutt'uno, solo così le città possono assumere un nuovo punto di vista. Parcheggi, stazioni ferroviarie, metropolitane, in tutti quei difficili spazi dove non ci si aspetta di vedere un angolo verde, quella è la mia reale sfida, dove la Natura è in grado di poter “riprendersi” una piccola parte di terra

Negli Stati Uniti d'America, e in particolare nella Grande Mela, si è invece sviluppata la moda deigarden roof, ovvero giardini che si trovano nei tetti degli edifici con lo scopo di creare aree di relax verde a portata di mano!

Anche Archiutti ha inserito nelle composizioni del suo catalogo dedicato ad Hadis degli elementi “green” e, in particolare, ha puntato sui muri vegetali.

Archiutti crea prodotti per l'ufficio pensando sempre all'impatto ambientale, la collezione Hadis ad esempio è stata ideata e realizzata con materiali 100% riciclabili come alluminio, vetro e legno

Il verde naturale poi si sposa naturalmente con le pareti divisorie in tessuto verde, non trovate?

Il paesaggio esterno diventa quindi parte integrante dell'ufficio targato Archiutti, superando la barriera data dall'etichetta solitamente adoperata per e piante negli interni: complemento d'arredo.

Le piante dei muri vegetali che abbiamo adoperato sono naturali al 100% e, conseguentemente, contribuiscono a migliorare la qualità dell'aria in ufficio. Forse non tutti sanno che le coperture verdi hanno anche la capacità di assorbire le onde sonore riducendone la propogazione e, conseguentemente, di diminuire l'inquinamento acustico.

Questa convivenza fra natura e architettura secondo noi è destinata a durare...e voi che ne pensate?

E con questo vi abbiamo detto tutto, continuate a seguirci sui nostri social network dove continueremo a proporvi soluzioni ed esempi green per l'ufficio.

Vi diamo appuntamento a ottobre per un nuovo post sul nostro MAGAZINE!

Design: 
Hadis, Onda, West: Ambostudio
Fattore Alfa  ambostidio e Grazia Azzolin

Lascia un commento

La mail non sarà resa pubblica. Per visualizzare il commento inviato attendere l'approvazione