19 2014 Il Signage: orientare, informare e comunicare l'immagine di un brand

Design: 
Hadis, Onda, West: Ambostudio
Fattore Alfa  ambostidio e Grazia Azzolin

Oggi vogliamo parlarvi di una nuova tendenza che sta prendendo sempre più piede: il Signage.
Strumento comunicativo per eccellenza, il signage è utilizzato per orientare, informare e sviluppare l'identità visiva di un'azienda.
Il signage si esprime attraverso diciture segnaletiche che applicate su pareti, vetrate, scale, specchi etc., queste sono fortemente connotate da un design ricercato e, appunto, identificativo di un marchio.
L'obbiettivo prefisso è quello di raggiungere il massimo dell'efficacia  comunicativa - e del significato - attraverso  il minino impatto grafico.
Esiste anche il digital signage: la versione digitale che, ad esempio, vediamo nei monitor delle stazioni della metropolitana. Non dobbiamo però pensare al signage come a una pratica riservata esclusivamente a grafici e designer, noi tutti siamo abituati ad usare questo linguaggio, ne è un esempio la segnaletica della raccolta differenziata o l'uso della messaggistica istantanea.

Anche in Archiutti ci siamo allineati a questa tendenza e, per la nuova sede delle Assicurazioni Generali di Siena, abbiamo curato la scelta dell'arredamento anche attraverso la personalizzazione delle vetrate delle pareti divisorie degli uffici.
Un'azienda come Generali con oltre 10 milioni di clienti che si dichiara “su misura per te” non poteva che comunicarsi in ogni dettaglio, fino alla scelta dell'allestimento dei propri spazi!
Il signage in questo progetto si inserisce nell'ormai la già citata parete divisoria West, sulla quale ritroviamo sia il nome dell'azienda che il logo che la caratterizza: il leone di San Marco.
L'animale alato, simbolo della compagnia di assicurazioni, ha da sempre accompagnato il layout di Generali,  e in questa sede conferma un percorso già da tempo intrapreso dall'azienda:
adattarsi alle nuove esigenze dei tempi, nel contesto sociale, nella comunicazione.
Il simbolo del leone rimanda all'identità dell'azienda, così come il colore rosso veneziano richiama la regione veneta e contribuisce altresì a rendere l'ambiente vitale e uniforme, nelle cromie, al marchio.
Il signage nella sede senese si manifesta come una firma sospesa, come un gioco di trasparenze leggero, inserendosi nelle caratteristiche del progetto sono perfette per il nostro arredo poiché permettono di “giocare” su vari livelli di trasparenza, ma anche sull'inserimento di elementi colorati.

La scelta dell'arredamento è il linea con le pareti ed è ricaduta su tre collezioni Archiutti:
Hadis per con strutture bianche e piani in decoro legno per il salone e sala riunioni;
Fattore Alpha in alluminio lucido con piani in legno wenghè per lo studio dell'Agente;
Bancone Onda con struttura bianca e legno rovere per la ricezione.
L'uso dei segni grafici, la scelta di arredi e delle cromie creano un ambiente di lavoro confortevole e produttivo: tutto concorre a caratterizzare e rafforzare l'identità del brand.
Come abbiamo visto sin ora il signage ci dice su chi deve rappresentare, non solo a livello informativo, ma anche dal  punto di vista dell'immagine!
Avevamo già affrontato questa tematica un paio di mesi fa, quando vi abbiamo mostrato come l'immagine di Amadori si riflettesse anche nella scelta degli uffici; anche in questo caso la sede di Generali si connota per una precisa volontà di inserirsi e identificarsi nello spazio circostante, compreso quello del mondo dell'ufficio.
 E voi invece come ve la cavate con il linguaggio signage?

Design:
Hadis, Onda, West: Ambostudio
Fattore Alfa  ambostidio e Grazia Azzolin

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