biglie archiutti
18 Ottobre 2013 Il sapore del legno, il sapere del legno

Design: 
Hadis, Onda, West: Ambostudio
Fattore Alfa  ambostidio e Grazia Azzolin


Legno non significa soltanto reinterpretare con creatività l'elemento per costruzione più naturale per antonomasia, ma rappresenta anche una sfida a produrre con passione artigianale collezioni sempre diverse, attraverso le quali tentare di comunicarne il sapere, oltre che il sapore.

Si è già parlato delle origini di questa azienda e della passione di Tullio Archiutti per il metallo come grande protagonista delle sue prime collezioni. 

Quando, nel 1960, l'azienda s'ingrandì, divenne quasi automatico affiancare al metallo il legno. Ovviamente, la stessa cura e attenzione che fino ad allora era stata data solo al primo, cominciò ad essere dedicata anche al secondo. Così, alla lavorazione del metallo si affiancò quella del legno, e le fabbriche per lavorarli (siamo infatti convinti che solo producendo direttamente tutti gli elementi di una collezione si possa garantire un vero standard di qualità) divennero due.

Gli aneddoti che ci riportano a quegli anni non sono pochi. Alcuni di noi, presenti in Archiutti fin da allora, ricordano quando, nelle diverse fiere europee che vedevano il legno protagonista, Tullio girava per i vari stand studiando l'operato degli abili professionisti per apprenderne le tecniche e perfezionare, così, i prodotti che metteva in commercio. "Dobbiamo migliorarci ancora nella lavorazione del legno" diceva, "le nostre collezioni sono buone ma possiamo fare ancora meglio".

Non siamo certo noi a poter dire se quell'impegno è stato realizzato o meno, ma di sicuro ci conforta il ricordo di un nostro agente emiliano che, arrivato in azienda, "vidi Tullio chinato a esaminare in silenzio le biglie (i tranciati del legno che, una volta uniti, rivestono le parti in legno delle collezioni) e, chiedendogli cosa stesse facendo, mi rispose che stava cercando di affiancare le diverse parti in modo tale che, una volta unite, ci fosse soluzione di continuità e omogeneità sul piano delle venature e dell'effetto cromatico finale. Mi disse che non ci vuole molto a unire due parti di una biglia, ma pochi riescono a fare in modo che, alla fine, tutto sembri un pezzo unico. In quel momento realizzai che in Archiutti non si respira soltanto il sapore del legno, ma anche il sapere".

Ancora oggi, siamo profondamente convinti che un prodotto di qualità possa nascere solo se convivono l'attenzione alle materie prime, la volontà di produrre in prima persona ogni componente e, soprattutto, la capacità artigianale che, nel nostro caso, ci spinge quotidianamente a chinarci sulle biglie per scegliere con perizia le parti da accostare.

Continuiamo a scegliere il legno perché da sempre ne riconosciamo il valore e il pregio, e la ripresa della sua diffusione, negli ultimi anni, ha permesso a brand che hanno fatto storia proprio grazie alla lavorazione del legno di venire affiancati da nuovi brand che riscoprono tecniche tradizionali e nuove, dove la materia prima viene reinterpretata nelle forme e negli abbinamenti cromatici. In questo modo, si è dato vita non solo a nuove collezioni ma anche a complementi e a pezzi icona che esaltano il know-how nella lavorazione e nella naturalità dei materiali.

Lasciamo quindi spazio alle immagini, che ci parlano della nostra passione per il legno e di quella di Riva1920, Muuto e di E15. Voi cosa ne dite, credete che valga ancora la pena di continuare a scommettere sul legno? 

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Hadis, Onda, West: Ambostudio
Fattore Alfa  ambostidio e Grazia Azzolin

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