21 2015 Piero: la prima stella al merito del lavoro di Archiutti

Lo scorso primo maggio Archiutti ha festeggiato Pietro Rizzetto un collaboratore degno di lode che è stato difatti nominato Maestro del Lavoro ed è stato decorato con la “Stella al Merito del Lavoro” conferita con decreto del Presidente della Repubblica.

Pietro, noto ai più come “Piero” o “Pieretto”, ha lavorato presso Archiuti per ben cinquantasette anni consecutivi; dapprima realizzando sedie e tavolini da bar -come vi avevamo parlato nel nostro post di qualche anno fa “Un sogno che nasce in sella ad una bicicletta per poi insersi nella più larga produzione di arredi per ufficio.

Ma non è tanto per la continuità temporale di lavoro presso la stessa azienda che Piero è stato premiato quanto per le sue capacità la perizia, la laboriosità e la buona condotta morale che ha da sempre perseguito nell’ambiente di lavoro. A Piero è stata riconosciuta la fedeltà agli ideali del lavoro che per anni si è tradotta nello svolgimento dell'attività lavorativa presso Archiutti contribuendo al perfezionamento delle misure di sicurezza del lavoro e istruendo e preparando le nuove generazioni nell'attività professionale.

La premiazione si è svolta al teatro Toniolo di Mestre, qui sessantacinque uomini e donne venete hanno ricevuto dal prefetto di Venezia , Domenico Cuttaia, la tanto ambita Stella al Merito. Erano pesenti le autorità civili, religiose e militari e rappresentanti delle categorie produttive. Come potrete vedere dalle foto a fondo pagina la decorazione consiste in una stella a cinque punte di colore bianco con il centro in smalto verde e reca sulla faccia un rilievo in argento dorato raffigurante la testa dell’Italia.

L’emozione era palpabile difatti, a detta dello stesso Pietro, il giorno precedente alla premiazione era emozionato come la notte prima delle sue nozze e l’aveva passata completamente in bianco…del resto il lavoro è sempre stato per lui come un secondo matrimonio!

Dopo la premiazione sono seguiti i festeggiamenti, intimi ma vivaci, che hanno visto volare qualche tappo e passare molti tramezzini.                                                                  

Fra i tanti ricordi e aneddoti snocciolati quel giorno vorrei condividere con voi il seguente:

“Quando ho iniziato a lavorare ero giovanissimo e mi aveva assunto il Sig. Dionisio, il padre di Tullio. Un tempo si iniziava precocemente a lavorare perché nelle famiglie c’era bisogno di tirare avanti […] Tullio, allora ventiquattrenne, disse: “De chi seo questo? Me o ciapo mi!” [Di chi è questo ragazzo? Lo prendo con me] mi caricò sopra le sue spalle e mi portò a lavorare con sé e portandomi via a suo padre che mi aveva assunto”.

Ringraziamo ancora Piero per il segno indelebile che ci ha lasciato e ci auguriamo che sia il primo di una lunga serie di Maestri del lavoro “firmati” Archiutti.

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